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Visualizzazione dei post da marzo, 2018

Con Sudan abbiamo perso parte di noi

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Con lui se n’è andato un pezzo di storia del pianeta. Un pezzo della nostra storia. Sudan , l’ultimo maschio di rinoceronte bianco settentrionale , è morto. Aveva 45 anni e viveva in Kenya nella riserva Ol Pejeta Conservancy. Un'infezione incurabile ha reso necessaria l’ eutanasia . Le ultime due femmine della sua sottospecie, Najin e la figlia Fatu, anch’esse ospiti nella riserva, hanno già superato l'età utile per la riproduzione, tuttavia gli scienziati sono al lavoro su avanzate tecniche di fecondazione in vitro. Comunque vada, anche nella migliore delle ipotesi di successo, la sottospecie è praticamente estinta . Al di là dell’ipotesi che qualche genetista possa riuscire a far nascere un figlio di Sudan, ciò che deve far riflettere sono i crimini perpetrati quotidianamente contro la natura. Sì, perché Sudan non si è estinto per il normale corso dell’ evoluzione . Lo abbiamo cancellato noi dalla faccia della Terra. Fino agli anni Sessanta si contavano o...

È primavera, tempo di upwelling

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Primavera, risveglio della natura. E anche del mare , cuore - e soprattutto grande polmone - del nostro pianeta. Con il cambio di stagione , soprattutto in particolari aree oceaniche ma in forma minore anche nei nostri mari, si ripresenta un evento definito “ upwelling ”. Questo fenomeno ciclico è caratterizzato dalla risalita in superficie di acque fredde profonde ricche di nutrienti, che vanno così a rivitalizzare le masse superficiali impoverite. Lo spostamento - attivato dal vento e da altri due fattori fisici noti come “forza di Coriolis” e “trasporto di Ekman”, e condizionato dalla batimetria del fondale e dalle correnti marine - consente la proliferazione di elementi nutritivi primari come fito e zooplancton stimolando l’intera catena alimentare , dai pesci più piccoli ai più grandi, ai mammiferi e agli uccelli. Per comprendere quanto l’upwelling sia fondamentale basti una frase dello studio di Jennings, Kaiser e Reynolds ( Marine Fisheries Ecology , Black...

Paura di volare? No, se c'è il mio amico

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Convivere con un animale fa bene, e aiuta a mantenere la calma in caso di emergenza. Personalmente l’ho sempre saputo ma ora la teoria è suffragata da evidenze scientifiche, tanto che i pet sono riconosciuti quali “supporti emozionali” da alcune compagnie aeree.   Bello, sì. Ma sembra la vicenda sia cresciuta a dismisura, tanto che alcuni vettori sono dovuti correre ai ripari, imponendo limitazioni agli animali anti-stress . Tanto per renderci conto delle dimensioni del caso, United Airlines dichiara circa 76mila richieste l'anno da parte di passeggeri che non vogliono volare senza il loro terapeuta e “un significativo aumento degli incidenti a bordo che coinvolgono questi animali”. Il rischio è denunciato anche da Delta – alla quale hanno chiesto di imbarcare, come supporto emozionale, anche tacchini, opossum e serpenti – che stigmatizza un aumento dell'84% di questa tipologia di inconvenienti. Risultato, per imbarcarsi con “lei” o “lui” su Un...

Parlami, ti sento!

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Alcune persone parlano con gli animali. Poche persone però li ascoltano. Questo è il problema. (AA Milne) «Volevamo comprendere se il legame sociale tra animali ed esseri umani sia influenzato dal tipo e dal contenuto della loro comunicazione», dichiara la psicologa Katie Slocombe, spiegando l’origine di uno studio volto a verificare se, quando gli umani vezzeggiano i loro cani con paroline e voce dolci, questo sia effettivamente utile nella relazione oppure sia un eccesso di “genitorialità” allargata. Be’, chi pensa che rivolgere tenerezze al proprio cane soddisfi solo un bisogno dell’umano si ricreda! I ricercatori dell’Università di York, in Gran Bretagna, hanno infatti dimostrato – evidenza scientifica alla mano e tanto di pubblicazione su Animal Cognition – quello che i proprietari più attenti e sensibili sanno da sempre: parlare con il proprio cane migliora il rapporto ed è fonte di reciproco benessere. La comunicazione verbale rappresenta perciò uno strumen...

Scuola San Siro, secondo appuntamento per gli allievi maniscalchi

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Secondo appuntamento oggi, sabato 10, e domani, domenica 11 marzo, del Corso per tecnico di mascalcia organizzato dalla Scuola Equestre SanSiro di Milano. Le lezioni teoriche riguarderanno in particolare articolazioni, tendini e legamenti per poi passare alla pratica sui cavalli in attività messi a disposizione dalla Scuola. Sotto la guida del corpo docente – Piermario Giongo, veterinario e direttore della Scuola, e Grazia Pagnozzi, farmacista, naturopata e podologo equino, con la collaborazione dei maniscalchi professionisti Giacomino Filipuzzi e Sebastiano Bennici – gli aspiranti maniscalchi si eserciteranno così nella valutazione statica e in movimento degli appiombi, per passare poi alla sferratura, alla “lettura” dei ferri usati, al pareggio e alla nuova ferratura. Mascalcia e podologia equina sono argomenti oggi dibattuti e controversi e l'esigenza di disporre di professionisti in grado di comprendere e risolvere le problematiche che quotidi...