Con Sudan abbiamo perso parte di noi


Con lui se n’è andato un pezzo di storia del pianeta. Un pezzo della nostra storia.
Sudan, l’ultimo maschio di rinoceronte bianco settentrionale, è morto. Aveva 45 anni e viveva in Kenya nella riserva Ol Pejeta Conservancy. Un'infezione incurabile ha reso necessaria l’eutanasia.
Le ultime due femmine della sua sottospecie, Najin e la figlia Fatu, anch’esse ospiti nella riserva, hanno già superato l'età utile per la riproduzione, tuttavia gli scienziati sono al lavoro su avanzate tecniche di fecondazione in vitro. Comunque vada, anche nella migliore delle ipotesi di successo, la sottospecie è praticamente estinta. Al di là dell’ipotesi che qualche genetista possa riuscire a far nascere un figlio di Sudan, ciò che deve far riflettere sono i crimini perpetrati quotidianamente contro la natura.

Sì, perché Sudan non si è estinto per il normale corso dell’evoluzione. Lo abbiamo cancellato noi dalla faccia della Terra. Fino agli anni Sessanta si contavano oltre duemila esemplari di rinoceronti bianchi settentrionali. Nel ventennio successivo sono stati spazzati via dai bracconieri per i loro corni, utilizzati come polvere virilizzante nella medicina tradizionale cinese e come manici dei pugnali yemeniti. Ignoranza e vanità vanno spesso di pari passo... Nel Duemila, la guerra civile in Congo ha fatto strage, oltre che di migliaia di persone, anche degli ultimi venti esemplari del Parco nazionale di Garamba.

Secondo Wild Aid, oggi sopravvivono tra mille rischi circa 30mila rinoceronti divisi in cinque specie: 20mila rinoceronti bianchi meridionali e cinquemila neri in Africa sudorientale, 3.500 indiani, meno di 100 rinoceronti di Sumatra, 60 di Giava.
La morte di Sudan è l’ennesimo campanello d’allarme sulla velocizzazione – imposta dalle nefandezze umane – alla scomparsa della biodiversità del nostro pianeta. Ogni specie che scompare porta con sé tanto il nostro passato quanto il nostro futuro.
Alle soglie della sesta estinzione, quanta altra polverina magica per impotenti e pugnali dovremo tollerare?

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