Bracconaggio, cento uccellini sequestrati dai carabinieri






Dalla vita selvatica, dove volavano e vivevano liberi, all’incubo di una gabbietta, talmente stretta da potersi muovere a fatica. Tutta questa sofferenza per poter gratificare l'insana smania di possesso di qualche “appassionato”.

Il destino di 98 esemplari – frosoni, cardellini, taccole, pettirossi, ciuffolotti e altre specie – è stato cambiato per sempre nei giorni scorsi da un intervento provvidenziale dei Carabinieri forestali di Vicenza coadiuvati dai volontari della Lipu e da un inanellatore dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) presso la Fiera degli Osei di Godega di Sant’Urbano, nel Trevigiano.

I controlli hanno portato al sequestro, appunto, dei 98 selvatici e alla denuncia di sei allevatori. Gli uccelli sono stati poi consegnati al Centro di recupero fauna selvatica Il Pettirosso di Modena, in attesa, appena sarà possibile, di venire liberati in un ambiente naturale a loro idoneo.

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